Tolkien

Tolkien

Il tema dell’evoluzione dei personaggi tocca una delle note più importanti della nostra vita spirituale                                                    Fabio Rosini


La mostra dedicata al creatore dell’epopea della Terra di Mezzo ha riscosso un successo inaudito nella capitale. 
Nata per celebrare i cinquant’anni dalla scomparsa di John Ronald Reuel Tolkien e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, la mostra avrà adesso luogo a Napoli, Torino e Catania.

Fu professore di Oxford, autore di studi e pubblicazioni, tuttora cruciali nella letteratura inglese, oltre che padre della nuova mitologia del mondo contemporaneo. E, in quanto tale, uno degli scrittori più celebri e letti a livello globale.

“Tolkien è stato uno degli scrittori più letti al mondo – ha affermato il Ministro della Cultura Sangiuliano - che esprimeva valori importanti come amicizia,
solidarietà e la difesa dell’umano. Ha avuto anche relazioni con Benedetto Croce”.
Da “Il Signore degli Anelli” a “Lo Hobbit”, da “Beren e Lúthien” a “Il Silmarillion” e “Il medioevo fantastico”, la Leoniana propone anche:

John Ronald Tolkien, L’imprevedibilità del bene, prefazione di Fabio Rosini

Attraverso una ricognizione degli snodi principali dell’opera e dei protagonisti, l’autore suggerisce i passi per una profonda immersione tra le pagine di Tolkien, fino a toccare temi fondamentali per la vita di ciascuno. In particolare, vi troviamo la certezza che la Storia – non solo nelle saghe epiche – è mossa dall’intervento imprevisto di un personaggio mai nominato ma sempre presente, la Provvidenza, e dall’eroismo spesso nascosto dei piccoli, degli Hobbit: buffe, prosaiche e sorprendenti creature, così simili a noi. Tolkien ha scritto per ricordarci che l’uomo,
 «animale narrante», può essere salvato da una storia, e da una storia commovente. 

Gli Inklings. C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Charles Williams e i loro amici, di Humphrey Carpenter 

C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien e il loro circolo fecero parte di una straordinaria stagione culturale nella letteratura, soprattutto prima e durante la Seconda guerra mondiale, con Oxford come sfondo. Questi autori, per lo più già affermati come docenti universitari, si riunivano regolarmente nei pub di Oxford per discutere e leggere ad alta voce i loro lavori in corso. Scherzosamente denominati "Gli Inklings" ("Gli Scarabocchiatori"), questo gruppo di intellettuali ha dato vita a opere come Le Cronache di Narnia, Il Signore degli Anelli e i thriller teologici di Charles Williams, tra molti altri capolavori. 
Carpenter ha magistralmente narrato le vicende di questo ambiente culturale, attingendo a materiali unici, tra cui diari e scritti inediti, rendendo il suo saggio un testo fondamentale per comprendere appieno questi maestri della narrativa fantastica. Il volume è considerato la sua opera più riuscita, tanto che nel 1980 l’autore fu premiato con il "Somerset Maugham Award" per la migliore biografia.

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